La varietà di caffè

Le varietà di caffè

Nell’articolo scoprirai quali varietà di caffè sono in commercio, quante ne esistono in totale e andremo a vedere le caratteristiche delle due più conosciute a livello di mercato, Arabica e Robusta. 

In breve analizzeremo quali sono le miscele di caffè più apprezzate nel mondo e in Italia preparate con queste varietà.

Come dicevamo gli aromi del caffè sono circa 800 e l’arte del miscelare è riconosciuta a livello mondiale. Tant’è che ci sono miscele dedicate solo agli amatori o ai luoghi di consumo di caffè più lussuosi del settore Ho.re.ca..

Quali e quanti sono le varietà di caffè?

Le varietà di caffè appartenenti al genere Coffea e alla famiglia delle Rubiacee sono circa 100.

Ma quelle più commerciate sono 4 perchè presentano le caratteristiche produttive più adatte.

  • Robusta: è la varietà di caffè dai chicchi tondeggianti. La varietà di caffè Robusta si riconosce così rispetto all’Arabica più ovale e con la linea a S di qualità inferiore all’arabica ma è più produttiva resistente alle malattie e ha un contenuto di caffeina più elevato. Spesso viene utilizzato come taglio. Ha note particolarmente amare.

  • Arabica: la varietà di caffè arabica più conosciuta e apprezzata per le peculiarità organolettiche con la sua note acidule. La sua forma è riconoscibile e ovale e la linea in mezzo al chicco a S. è decisamente più produttiva ma ha un maggiore contenuto in caffeina dell’arabica. è una varietà autoimpollinante e questo è molto utile per la produzione perchè la pianta non deve fare affidamento sugli insetti impollinatori.

  •  Liberica: varietà dalle foglie grandissime. resistente alle malattie e alla siccità più delle altre varietà.
  • Excelsa: al limite del commerciabile perché la sua variabilità nella produttività non la rende affidabile a lungo termine.

Qual è la varietà di caffè più diffusa?

La varietà di caffè più diffusa e nota è l’Arabica chiamata con il nome scientifico Coffea Arabica. L’ Arabica copre il 70% della richiesta di caffè mondiale in quanto è una specie autoimpollinante, produttiva , anche se non come la robusta, ma di qualità organolettiche superiori. Questo è dato dal fatto che l’Arabica cresce a 600 m sopra il livello del mare e l’altitudine influenza in modo positivo gli aromi e i gusti più ricercati come il fruttato, speziato, floreale, e i sentori di mirtillo e vino. Sì! Vino nel caffè.. Ecco allora “Qahwa” poteva avere un senso… Magari all’epoca sapeva molto di vino e lo hanno chiamato così per questo…Chissà.

Quali sono le principali specie di caffè?

Le principali specie di caffè sono Arabica e Robusta. Tra le Arabica più commercializzate ci sono la “tipica”, “bourbon” e “maragogype”. Una curiosità sulla “maragogype” del Nicaragua è che viene chiamata elefante per via dei suoi chicchi enormi, più grossi di ogni altra varietà. L’Arabica è usata per produrre il 70% di tutto il caffè mondiale. Questa varietà originaria del Sudan e Nord Kenya ma oggi si coltiva anche molto in america latina come in brasile.

La Robusta è originaria dell’Africa occidentale e può raggiungere altezze di quasi 10m d’altezza con grandi foglie anche se la Liberica è più grande. è riconoscibile rispetto alla Arabica per la forma del chicco tonda e con solco centrale dritto. Ad oggi la zona di produzione della Robusta si è allargata di molto e copre quasi tutta la fascia tropicale che va dall’Africa all’Indonesia. Arriva fino in Vietnam grazie agli olandesi che lo hanno importato già nel 1658 in Sri Lanka e nelle loro colonie asiatiche.

Varietà di caffè e capsule

Anche le capsule di caffè negli ultimi anni grazie al trend positivo dei consumi stanno allargando la loro selezione in fatto di varietà.

Caffè miscele pregiate per capsule

Ad esempio in questi anni si stanno rivalutando molto i caffè monorigine e che quindi non prevedono miscelazione con altre varietà. Ad esempio uno dei più conosciuti è il Jamaica Blue Mountain. Pellegrino Artusi sarebbe infuriato! Lui infatti proponeva come miglior modo di bere il caffè una miscela di 100 gr di San Domingo, 250 gr di varietà Porto RIco e 150 di Moka (quest’ultima è la varietà più aromatica dell’Arabica e quella che ha dato il nome alla caffettiera italiana più famosa al mondo). 

Nelle capsule caffè in ogni caso troviamo le stesse varietà che troveremmo nella polvere di caffè macinata e la miscela può mantenere per più tempo inalterate le qualità organolettiche. 

Il caffè turco

Il caffè turco

Storia del caffè turco

Il caffè turco è la modalità di preparazione più antica. Basti pensare che già dal 1500 in Turchia erano presenti già le prima caffetterie. In particolare nel 1554 nasce qui ad Instanbul ila prima caffetteria, la “Scuola delle persone colte”.

Un luogo dedito allo scambio di opinioni , informazioni sulla filosofia, sulla musica dove si praticava il gioco degli scacchi e il tavla il nostro backgammon.

È qui che nasce il detto sul caffè. La bevanda è descritta come il “ latte dei giocatori di scacchi e dei pensatori” . Il caffè è l’origine del mondo secondo l’islam addirittura si dice che prima della creazione Allah avesse bevuto caffè per aumentare creatività e fantasia.

Inserito come patrimonio immateriale dell’umanità da Unesco nel 2013 il Turk Kahvesi racchiude un immaginario rituale stupendo e artistico. Qui nella patria della civiltà il servizio del caffè è riconosciuto da tutti come di estrema importanza e identitario della cultura.

Talmente importante che esisteva una legge per cui il marito se non fosse riuscito nemmeno a procurare un caffè al giorno alla propria consorte non sarebbe stato degno della compagna.

Il caffè turco prende il nome da

Il caffè turco prende il nome da dove è nata questa metodologia di preparazione, in Turchia. La tecnica e il caffè turco sono stati importati a Instanbul dal governatore ottomano a capo dello Yemen, patria d’origine del caffè. La moda di bere caffè si diffonde così nel ponte che collega Europa e Asia per poi allargarsi in tutto il continente europeo.

Il caffè turco rispetto gli altri caffè presenta una preparazione particolare e di conseguenza offre benefici differenti, 

Cerchiamo di capire insieme cosa cambia e perchè è così rinomato

Caffè turco benefici

Il sapore del caffè turco è già un beneficio per la mente! No a parte tutto, a livello scientifico il profumo è caratterizzato da particolari molecole odorose che con il caldo e l’ossigeno si liberano nell’aria sviluppando gli odori caratteristici.Gli aromi del caffè sono più di 800 e esistono differenti sfumature. Ad esempio in un caffè turco potremmo sentire note speziate, floreali, di miele, uva sultanina, frutta secca. Questi aromi bastano a far preparare il cervello a qualcosa di gioioso come bere il caffè. Il profumo penetrante sveglia i nostri sensi facendoci godere la routine dei gesti.

Ecco, il caffè turco possiede un aroma molto più deciso rispetto ai suoi concorrenti. 

La preparazione prevede di macinare sul momento i chicchi del caffè, prima di mischiare insieme alla  polvere di caffè finissima lo zucchero. 

Il segreto è proprio questo perchè il chicco dividendosi in più di 3000 parti diverse sprigiona tutto il suo potere aromatico, senza lasciare niente al tempo. Nel senso, senza far perdere aromaticità al prodotto. 

Lo zucchero, anch’esso finissimo, miscelato insieme alla polvere di caffè e poi infuso, conferisce una particolare texture lievemente granulosa e piacevole

Il Caffè turco si prepara in speciali Cezve o Ibrik

Una preparazione quindi che sprigiona in tazza tutti gli aromi grazie alla miscelazione prima dell’infusione. Inoltre il contenuto di caffeina è maggiore rispetto ad un espresso perchè il caffè è macinato in modo finissimo e rilascia molta caffeina anche l’acqua bollente provvede ad estrarne tutte le molecole. 

Caffè turco: la ricetta

Come si fa il caffè turco?

Intanto ti serve un Ibrik o Cezve. Uno speciale pentolino stretto verso l’alto con un lungo manico. di solito per tradizione è in ottone ma lo puoi trovare anche in altri materiali.

Il Caffè va macinato finissimo per permettere alla polvere di decantare sul fondo una volta infuso. A proposito puoi utilizzare miscele che si prestano quali mocha e java ma l’arabica resta la scelta migliore. 

Anche lo zucchero finissimo per permettere una miscelazione adeguata con la polvere. 

  • Macinare nell’apposito macinino il caffè se non si ha già a disposizione la polvere macinata. 
  • Miscelare polvere di caffè e zucchero dentro il Cezve. Miscela bene!
  • Per fare una dose per 1 persona: aggiungi una tazzina d’acqua fredda ogni due cucchiaini di caffè nel Cezve. Miscela e porta a ebollizione. 
  • Quando bolle prendi l’emulsione della schiuma formatasi in cima al Cezve e versane due cucchiaini nelle tazze (dopo vediamo quali usare). 

Rimetti sul fuoco il Cezve e fai bollire di nuovo. 

  • È pronto, ora versa in tazza chiamata “fildzan” di ceramica, o ottone e ceramica per un servizio corretto e mantenere la cremosità tipica. Aspetta che la polvere decanti.

…E il caffè turco senza cezve?

Per il caffè turco senza Cezve puoi usare un pentolino stretto con un manico. Ripeti lo stesso procedimento fatto sopra anche se ci metterai poco di più a far bollire il composto perchè la forma tipica del cezve a piramide favorisce la bollitura e le proprietà capillari della soluzione.

Caffè turco e sabbia

Il caffè turco si può fare anche sulla sabbia. Questa tecnica è incredibile da vedere e rievoca l’immaginario legato all’ Islam con le sue le distese di sabbia e la cultura legata all’influsso ottomano. Un mix di costumi a metà tra occidente e oriente che rende il bere caffè un rituale inimitabile. Ma come si prepara?

Si prende un contenitore di sabbia grande e si fa scaldare la sabbia sino a farla diventare rovente. Mantenuta rovente dal fuoco serve a far bollire il liquido contenuto nel cezve. Il cezve viene appoggiato sulla sabbia e spostato avanti e indietro per permettere al liquido di ribollire. Conduce il calore più uniformemente di una padella diffondendosi in ogni granello e quindi velocizzando la preparazione. 

Caffè turco e aromatizzazione

Il caffè turco oltre al caffè e basta vanta una lunga lista di abbinamenti con spezie e profumi.

Parliamo un po’ di caffè turco e aromatizzazione.

Caffè turco cardamomo
Il caffè turco si serve per tradizione anche con un piccolo seme di cardamomo sulla superficie del caffè questo basterà a infondere al caffè un gusto speziato incredibile. 

Caffè turco spezie diverse
Se non ti piace il cardamomo, puoi prepararlo con un pizzico di cannella, noce moscata o chiodi  di garofano.

 

Caffè turco in italia? Ti stai chiedendo dove comprarlo? 

Vergnano ha messo sul mercato una speciale miscela di Caffè Turco 100% arabica da preparare con l’Ibrik. La confezione è azzurra e richiama il colore blu, indaco rappresentativo di queste terre. La miscela è poco speziata secondo il gusto italiano non abituato all’uso di spezie, come i turchi al contrario esperti dell’argomento.

Consumo di caffè in Italia e nel mondo

Consumo di caffè in Italia e nel mondo

 Nell’articolo andremo a evidenziare i dati sul consumo procapite di caffè e in generale il consumo mondiale di caffè.

Capiremo chi sono i maggiori consumatori di caffè al mondo e in breve creeremo un quadro dei consumi. 

Vediamo alcune statistiche sul consumo di caffè riguardanti i maggiori consumatori procapite:

  • Finlandia: circa 10 kg
  • Norvegia: 7,2 kg
  • Olanda: 6,7 kg
  • Slovenia: 6.1 kg
  • Austria: 5.5 kg
  • Serbia: 5.4 kg
  • Danimarca: 5.3 kg
  • Germania:5.2 kg
  • Belgio:4.9 kg
  • Brasile: 4.8 kg

Secondo una classifica dei consumi del 2017 al primo posto si piazzerebbero i paesi nordici come Finlandia, Norvegia e Danimarca. L’Italia appare al 13° posto prima di Brasile e Francia.

Consumo di caffè nel mondo

Chi beve più caffè al giorno?  Il paese dove si consuma più caffè durante la giornata è la Finlandia dove c’è la cultura della pausa caffè. Anche in danimarca ad esempio esiste una parola per definire come il caffè sia utile a lavoro per socializzare e rompere il ghiaccio. Si dice.

In Svezia è sacra la “fika” ovvero la pausa caffè da fare più volte al giorno per migliorare la produttività.

Chi consuma più caffè in europa?

In europa i finlandesi sono al primo posto come consumatori di caffè addirittura fino a 10 kg procapite all’anno.

Questo deriva dal fatto che i paesi nordici vocati alla produttività e al lavorare insieme tengono molto a socializzare durante la pausa caffè e questa bevanda gli aiuta molto. Tant’è che in danimarca esiste una parola per definire come il caffè ti fa sentire a lavoro in ufficio: “Hygge”. “Hyggie” definisce un sentimento di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità inseriti in un’atmosfera positiva ed è come si sentono i danesi quando socializzano insieme in pausa caffè e apprezzano le piccole gioie della vita.

In genere Emulsione, pressione, estrazione e poi infusione sono le preparazioni più amate per bere il caffè in Italia e nei paesi dove c’è il culto per il caffè da anni. Mentre spostandosi più al nord europa il consumo aumenta in fatto di quantità e volumi. Anche se In genere Emulsione, pressione, estrazione tipiche della preparazione dell’Espresso stanno facendo convertire sempre più europei e americani a questa pratica di consumo. L’infusione a filtro garantisce aromi buonissimi ma l’emulsione creata dalla cremina dell’espresso è memorabile per il palato unita alla complessità aromatica delle miscele più ricercate.

Il caffè in Finlandia

A grande sorpresa la fredda Finlandia è il maggior consumatore al mondo di caffè. In media un finlandese consuma quasi 10 kg di caffè pro capite contro i 6 e più degli italiani. Ma quanto ne bevono?

 Questa passione culturale per il caffè deriva dagli usi tipicamente nordici. Il ritrovo in  luoghi di aggregazione caldi al riparo dalle intemperie hanno reso i finlandesi dei caffeinomani! 

Consumo di caffè in Italia

L’italia vanta un consumo di caffè altissimo pro capite attestandosi a 6 e più kg annui per persona.

Ma quanti caffè al giorno in Italia si bevono? 

L’ italiano in media beve 2 caffè al giorno e predilige fuori casa il consumo in piedi al bar. Questa passione per il bar come luogo sociale nasce dal fatto che in Italia ce ne sono circa 150000 e ognuno serve in media 170 caffè al giorno, più o meno il 30% del fatturato medio di tale esercizio. 

Per bere caffè si preferisce la mattina e dopo il pasto, spesso pranzo perché a cena a meno che non si è al ristorante si ha la sensazione che non faccia dormire bene.

 Il caffè, al contrario di molti altri paesi che lo esigono bollente, deve essere servito alla giusta temperatura per permettere all’avventore di berlo sul momento. Non sono tutti così però in Italia ad esempio i napoletani lo amano in tazza caldissima e con una tostatura tirata al limite del bruciato. La tazza caldissima evita in orari di punta che il caffè perda le proprietà aromatiche una volta versato in tazzina. 

Sempre a Napoli è nata l’usanza di lasciare un caffè sospeso per chi successivamente entrerà nel bar mentre al nord ci odiano perché in molti fanno pagare anche il bicchierino d’acqua che accompagna il caffè.

Il bicchiere d’acqua nei bar internazionali è a scelta mentre secondo la tradizione si serve acqua frizzante prima di bere il caffè per apprezzare al meglio le qualità organolettiche.

I principali consumatori di caffè restano sono ancora ad oggi gli italiani.

 In fatto di cultura e consumo quasi tutti gli italiani bevono caffè e lo apprezzano in ogni sua tipologia con una predilizione per l’Espresso e la Moka. 

Consumo di caffè in Italia: più capsule caffè o macinato?

Il consumo di caffè in Italia cambia in base al luogo di consumo. Ad oggi questo è ancora vero però stanno cambiando i ritmi e sempre più italiani scelgono di prendere il caffè come al bar. La soluzione è la macchina a capsule che pur riprendendo la cremosità tipica dell’espresso non è caratterizzata dalla stessa modalità di preparazione della macchina da bar. 

A casa di solito si beve la moka proprio perché si apprezza il rituale della preparazione ma quando si deve far più veloce l’italiano preferisce la macchina a capsule o la macchina professionale per macinare sul momento i chicchi. 

 

Il caffè americano

Il caffè americano

Il caffè americano vero si prepara con il filtro. In particolare si utilizza una bowl di vetro con un bollitore e un filtro per infusione in carta o in metallo. Ma si può anche fare con strumenti in vetro, porta filtri a cono e acqua calda versata dall’alto. Quando chiediamo un americano in america ci danno un grosso bicchiere spesso di carta con uno speciale anello in cartone che protegge le mani dal bollore della bevanda. Può essere servito anche in altre tipologie di bicchieri ma quello da 8 once, circa due tazze di cappuccino, è il più visto.

In Italia al bar sentiamo spesso dire “un caffè americano per favore” ma in realtà stiamo ordinando un caffè Espresso in tazza grande con acqua bollente da aggiungere a parte e non un caffé a filtro come è fatto in America. 

Proprietà del caffè americano

Chi dice che il caffè americano fa male non sa di cosa parla. Perchè mai dovrebbe far male? 

Il caffè americano servito in italia con acqua è più diuretico dell’espresso in quanto il contenuto di liquido è maggiore. Inoltre se soffriamo di gastrite o iperacidità di stomaco il caffè aiutato dall’acqua diventa più digeribile e meno acido. Il caffè inoltre è ricco di sostanze antiossidanti che aiutano a proteggere il fegato e l’apparato digerente se assunto in quantità adeguate.

Caffè americano calorie

Il caffè americano ha poche calorie. In genere il caffè è quasi privo. Quello che fa aumentare l’apporto calorico e lo zucchero disciolto nel bicchiere. Di solito nel caffè americano ne mettiamo di più perchè la tazza è più grande. Allo stesso modo anche il latte fa aumentare le calorie e rispetto ad un espresso ce n’è molto di più.

Come si fa il caffè americano in casa?

Il caffè americano si può bere anche a casa oltre che al bar! 

Ma quale caffè si usa per fare caffè americano? Come miscela per il caffè americano puoi utilizzare il caffè in polvere macinato ad hoc fatti apposta per questo tipo di preparazione. 

Ora vediamo come fare il caffè americano fatto in casa senza macchina.

  • Prendi una macchinetta adatta per il caffè americano.
  • Usa una miscela in prevalenza arabica o 100% se la trovi perchè le note amare della varietà robusta non sono buone nel caffè americano. Inoltre più è amaro e più zucchero e latte dovrai mettere aumentando così l’apporto di grassi, calorie, zuccheri e caffeina.
  • Si utilizzano dai 4 ai 6 cucchiai di miscela per caffè americano.
    Circa 50 gr di caffè per 150 ml di Questo tipo di miscela si può trovare in Italia nei supermercati più forniti.
  • Inserisci il filtro apposito nella parte in alto della macchinetta. Bagna leggermente il filtro.
  • Aggiungi la miscela nello speciale filtro a cono e versa l’acqua a 90° avendo cura di bagnare tutta la polvere. Non versare insieme tutta l’acqua ma spezza il procedimento in due fasi per lasciare percolare e infondere bene il liquido. 
  • Il caffè si lascia riposare dai 2 ai 5 minuti ed è pronto.

Come fare il caffè americano con la macchina

  • Prendi una macchinetta per il caffè americano. Di solito in commercio si trovano delle bowl tipo caraffe con una piastra riscaldante. La macchina è composta da un filtro, dal boccale, dal serbatoio e la piastra elettrica riscaldante.
  • metti il caffè nel filtro e accendi il dispositivo. 
  • Versa l’acqua nel serbatoio 
  • Aspetta che l’acqua bollente passi attraverso il filtro con il caffè.
  • In pochi minuti avrai tanto caffè da bere durante la giornata.

Quanto caffè per caffè americano? 

Di solito il caffè americano si serve in bicchieri o tazze con misura 250 ml, circa due tazze da cappuccino (8 once).

Quanta caffeina nel caffè americano?

Nel caffè americano c’è più caffeina rispetto a un Espresso. Comunque il caffè americano a filtro si sorseggia tutto il giorno e se ne beve in maggiore quantità rispetto all’Espresso più deciso e scandito da momenti della giornata.

In un Espresso in media il contenuto di caffeina e compreso tra 30 e 50 mg mentre per un Americano servito di solito in misure paragonabili a due tazze di cappuccino, il contenuto va dai 60 ai 120 mg.

Differenza tra caffè americano e lungo

Quando ordiniamo caffè americano al bar in realtà ordiniamo un caffè diluito con acqua, estratto e emulsionato tramite pressione. 

Il vero caffè americano invece prevede la filtrazione a caldo. La polvere utilizzata per l’infusione a filtro è una miscela di grani di dimensioni maggiori rispetto a quella utilizzata per l’Espresso.